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Che ruolo rivestono o possono rivestire le nuove tecnologie musicali in relazione alla pratica della musicoterapia? Proveremo a trovare una risposta a questa domanda, chiarendo innanzitutto a cosa ci si riferisce utilizzando la definizione di “nuove tecnologie musicali”. Nel fare ciò, il nostro focus sarà centrato sugli orientamenti culturali e sociali che connotano la produzione e la fruizione di contenuti musicali (digitali e non solo).

 

Mai come durante l’inizio di questo secolo le pratiche musicali basate sull’elettroacustica e sull’informatica si sono estese, diversificate e moltiplicate, e così pure le corrispondenti competenze tecniche e le loro ricadute professionali e lavorative; allo stesso modo sul fronte della fruizione popolare la recente rivoluzione digitale ha marcato una maggiore e significativa discontinuità rispetto al percorso tracciato durante il secolo scorso. E questo processo sembra non essersi ancora arrestato.

 

Ma se è vero quindi che i media musicali e le relative modalità di produzione, fruizione e riproduzione hanno attraversato negli ultimi trent’anni un periodo caratterizzato da profonde, rivoluzionarie trasformazioni, non è forse vero allo stesso tempo che, come scrive Wendy Magee nella prefazione al suo “Music Technology in Therapeutic and Health Settings” (2013), la maggioranza dei terapisti in formazione in tutto il mondo ancora oggi non riceve alcun tipo di istruzione specifica in relazione all’impiego di strumenti digitali ed elettronici all’interno di un setting terapeutico? È forse vero che ancora oggi, in quanto terapisti, non siamo del tutto consapevoli del rapporto tra rischi e opportunità, in relazione all’impiego di questi strumenti?

 

CHI

Francesco Piccardo, media educator e musicoterapista. Negli ultimi anni, oltre ad occuparsi del coordinamento dei servizi per minori all’interno di una cooperativa sociale attiva sul territorio della provincia di Genova, si occupa di ricerca, esplorazione e formazione nel campo delle culture digitali e nell’ambito del loro utilizzo all’interno di setting verbali e non verbali della relazione di sostegno e di aiuto. Propone formazioni “esplorative” nel campo dei nuovi media dedicate a ragazzi, famiglie, professionisti e curiosi.

 

QUANDO

Domenica 6 ottobre 2019, ore 9-17

 

DOVE

A.P.S. Aulòs, Strada di Rozzol 12, 34139 Trieste

 

QUANTO

Il contributo di partecipazione è pari a € 75.

La partecipazione è riservata ai soli soci (la quota associativa è di € 15).

INFO

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ISCRIZIONI

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